
Non c'è pace per un gruppo di gatti randagi che vivono nel quartiere Corvetto di Milano, accuditi da anni da alcune anziane volontarie che danno loro il cibo. Ma, contrariamente a quanto accade di solito, a creare problemi alla piccola colonia felina non sono solo i residenti della zona che non amano gli animali (ci sono anche quelli), ma è uno stormo di parecchie centinaia di piccioni che vivono nella zona. Motivo del contendere: le ciotole del cibo dei mici.
Secondo quanto raccontato da una signora di 82 anni che vive in zona, ogni qualvolta le volontarie depongono le ciotole contenenti 8 etti di croccantini per gatti lo stormo di piccioni si avventa sulle ciotole e in due minuti esatti cronometrati divora completamente il cibo lasciando i mici a digiuno. Il tutto ovviamente ha creato alcuni problemi anche a livello condominiale, in quanto le volontarie si sono sentite accusare di attrarre lo stormo di piccioni a causa del cibo fornito ai gatti. In realtà, le cose stanno diversamente e alla fine i mici fanno la classica figura di "cornuti e mazziati", in quanto rimangono a digiuno e allo stesso tempo vengono considerati responsabili della presenza dello stormo di piccioni. Il caso è finito ora sui tavoli del Tribunale degli Animali di AIDAA di Milano, che lo discuterà nel prossimo mese di settembre.
"Si tratta di una situazione piuttosto ingarbugliata e allo stesso tempo quasi fantozziana per i poveri mici, che costretti spesso al digiuno sono anche incolpati di attrarre verso il palazzo i colombi affamati - ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA -. A parte l'aspetto curioso della vicenda come Tribunale degli Animali di AIDAA cercheremo di trovare la soluzione a questo problema, trovando il modo di conciliare il diritto della piccola colonia felina di vivere in pace, il diritto dei condomini di non aver fastidi dalla presenza degli animali senza però sacrificare i piccioni per i quali occorrerà, se del caso, chiedere alle Autorità competenti un intervento per attuare una politica di controllo delle nascite attraverso la distribuzione di mangime sterilizzante. Invitando anche coloro che in qualche modo avvicinano con il cibo, non certo quello dei gatti, i piccioni a ridurre la distribuzione di mangimi che avviene in maniera forse indiscriminata in un vicino allevamento di pollame, e che chiaramente richiamano stormi di piccioni affamati".